Eventi da realizzare

Dalla finestra del cielo

 

Ti vedo mentre ti sporgi dalla finestra del cielo,

come usavi fare da quella terrena di Piazza San Pietro; 

vedo la tua mano benedicente,

che si protende verso l’umanità bisognosa;

vedo il tuo volto glorioso,

che elargisce consolazioni infinite;

vedo i tuoi occhi luminosi,

che incontrano quelli dei più deboli;

vedo i miei occhi,

che incontrano i tuoi;

il mio volto che cerca il tuo;

la mia mano che si incrocia con la tua.

 

Ma vedo anche un uomo accanto a te,

dal corpo trasfigurato e dagli occhi colmi di felicità.

Quell’uomo divide con te la finestra del cielo

ed insieme, dall’alto, 

abbracciate l’infinito silenzio del mio cuore

e la gioia della festa.

La mano benedicente e il volto glorioso sono i tuoi, Karol,

e quell’uomo accanto a te, sei tu papà,

che dopo novanta giorni dalla tua dipartita, hai infranto il silenzio

del mio cuore per fare festa assieme a me, in questa Chiesa Madre,

gremita di gente, che ancora ha negli occhi, il vivo ricordo di chi,

dalla finestra terrena di San Pietro, salutava i fedeli di tutto il mondo.

 

Il corpo trasfigurato e le mani colmi di felicità, sono i tuoi papà,

e il Beato accanto a  te, sei tu Giovanni Paolo,

che ad un anno dalla tua beatificazione,

hai radunato la mia famiglia,

che ha ancora vivo negli occhi,

il ricordo di chi, fino all’ultimo sospiro, inchiodato

sulla poltrona, continuava a regalare parole di incoraggiamento

e profondi ammaestramenti.

Insieme siete presenti in mezzo a noi

e, con noi, dalla finestra del cielo,

condividete intorno all’altare del Signore

la mensa conviviale e la preghiera comunitaria.

 

Anche nel mio cuore si è aperta una finestra.

La terrò spalancata,

mi farò penetrare dall’alito misterioso della vita,

che va oltre ogni umano desiderio;

respirerò a pieni polmoni l’aria del cielo

e imparerò a dialogare con chi, nello scrigno del mio cuore,

occupa il posto in prima fila, dell’ospite importante,

che il padrone di casa accoglie senza remore e per sempre.

 

Grazie Giovanni Paolo;

grazie papà.

11/05/2012

 

Prof.ssa Croce Alù

 

(Componente del Consiglio Direttivo dell’ Associazione San Giovanni Paolo II di San Cataldo, CL)

 

 

Ti ho visto

 

Ti ho visto per le vie;

ho visto la tua mano benedicente, tra la folla: la sua immagine è nitida;

ho sentito il suono della tua voce: la sua eco è per sempre;

ho ascoltato le tue parole: hanno scalfito segni incisivi;

ho respirato il tuo afflato mistico: mi sono sentita da esso penetrare;

ho incontrato la tua Santità: è viva nei miei occhi;

Ma…allora, Tu eri solo un Uomo per me.

 

Ed ora…, San Giovanni Paolo,

Ti ho visto da Piazza San Pietro, tra i cori angelici;

ho sentito la melodia della tua voce dall’alto dei cieli;

mi sono sentita avvolta dalla luce della Divina Misericordia;

ho riconosciuto  la tua Santità in quell’Uomo che Tu eri per me.

Ora… Essa è per sempre.

Ma…in verità, allora, Tu eri già Santo per me!

 

È vero, al mio cospetto è passato un Santo;

l’ho visto,

ho sentito la sua voce,

ho ascoltato le sue parole,

ho compreso che la Santità è per tutti.

Ai tuoi piedi mi prostro, a Te ricorro, a Te mi affido, a Te mi abbandono

 come Te grido: “Totus tuus, Maria.” 

San Cataldo, 22-10-2014

Prof.ssa Croce Alù

(Componente del Consiglio Direttivo dell’ Associazione San Giovanni Paolo II di San Cataldo, CL)

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